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Nuoro NewsnotizienuoroAmbienteUrbanistica › «Il futuro per la Sardegna è nelle zone rurali»
Red 11 gennaio 2015
Il prossimo appuntamento sul tema dei "paesaggi sostenibili per il nuovo millennio" si terrà a Sassari nell´autunno del 2015
«Il futuro per la Sardegna è nelle zone rurali»


NUORO - Si è svolto in nella sala del Museo Etnografico di Nuoro, affollata da oltre 200 persone, il secondo convegno del ciclo di seminari "Paesaggi sostenibili per il nuovo millennio", organizzato dalla Federazione Regionale Dottori Agronomi e Forestali e dal Consiglio Nazionale Dottori Agronomi e Forestali in collaborazione con ANAB (Associazione Nazionale Agricoltura Bioecologica), Istituto Nazionale di Urbanistica sez. Sardegna e le Università di Sassari e Nuoro.

Il convegno, aperto dal Sindaco di Nuoro Alessandro Bianchi e dal Presidente dell'Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Nuoro Marcello Caredda, ha visto la presenza di due Assessori Regionali, Donatella Spano, Assessore alla Difesa dell'Ambiente, che ha sostenuto il valore della tutela del paesaggio agrario, e di Cristiano Erriu, Assessore all'Urbanistica, che ha presentato una articolata relazione sul progetto di riforma della legge urbanistica regionale e del PPR. Erriu, che nel suo intervento ha sottolineato l'importanza di un uso sostenibile del territorio, improntato ad uno sviluppo armonico (più che ad una crescita indiscriminata), ha indicato anche la necessità di una semplificazione amministrativa, che la Regione potrebbe attuare anche attraverso la convergenza delle procedure autorizzative urbanistiche, paesaggistiche e ambientali regionali. Ha inoltre riferito del progetto di un osservatorio regionale sul paesaggio e ha concluso confermando l'importanza del confronto con le professioni tecniche.

Il dibattito è stato arricchito da molti contributi qualificati, quali quello di Angelo Aru, professore di geopedologia e decano degli agronomi dell'Isola, che ha sottolineato l'importanza della tutela dei suoli nella valorizzazione del paesaggio, quello di Giuseppe Pulina, Preside della Facoltà di Agraria e commissario dell'Ente Foreste, che ha evidenziato il grande significato economico e culturale del paesaggio zootecnico della Sardegna, o quello di Corrado Fenu, consigliere sardo del Consiglio Nazionale Dottori Agronomi e Forestali (CONAF), che ha evidenziato le criticità del consumo e dell'impermeabilizzazione dei suoli urbani e informato che il CONAF e l'organizzazione mondiale degli ingegneri agronomi saranno presenti con uno stand all'Expo 2015; con interventi anche di Giuseppe Delogu (Corpo Forestale), Ignazio Camarda (Università di Sassari), Antonio Tramontin (Università di Cagliari), Gianni Campus, Sandro Dettori (Università di Sassari), Alessandra Casu (INU), Raimondo Azara, Francesco Nuvoli (Università di Sassari), Aldo Manunta (Coldiretti), Isabella Ligia (Ordine Ingegneri Cagliari).

Diversi i temi emersi dal confronto, fra cui la necessità di una revisione di norme urbanistiche per le zone agricole (che in passato hanno favorito la nascita di nuclei di edificato diffuso e spesso limitano in modo ingiustificato le reali esigenze delle aziende agricole), il ruolo di tutela "attiva" nei confronti del paesaggio e del reticolo idrogeologico fornito dalle attività agricole e pastorali (anche di piccole dimensioni) fornisce, il peso di una burocrazia eccessiva e spesso ingiustificata, le opportunità di una gestione sostenibile del territorio rurale e urbano. «E' necessaria una crescita di qualità nella valorizzazione del paesaggio e nella tutela dell'ambiente» - ha detto Paolo Callioni, di ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) - «anche per superare una visione"industriale" che riesce ad immaginare un mondo in cui o si distrugge il territorio o si nega ogni intervento; dobbiamo invece andare nella direzione "postindustriale" del miglioramento della qualità ambientale dei progetti, valorizzando i paesaggi agrari abbandonati, usando materiali da costruzione ecologici, naturali e locali (lana, sughero, paglia, calce, canapulo ecc.), trasformando le nostre città grigie e inquinate in spazi verdi e a misura d'uomo».

Il convegno è stato concluso da Ettore Crobu, Presidente della Federazione Regionale Dottori Agronomi e Forestali. «Presenteremo alla Regione Sardegna la richiesta di semplificazioni normative, e in particolare chiederemo di sostituire il sistema degli indici edificatori per le zone agricole con altri criteri più idonei a valutare l'effettiva coerenza delle strutture con le attività agricole» ha detto Crobu, che nel suo intervento conclusivo ha anche che ha sottolineato «la centralità della presenza dell'uomo nel paesaggio, senza la cui azione non è pensabile immaginare il paesaggio come noi lo conosciamo oggi. Inoltre - ha terminato Crobu - partendo da quanto emerso nel convegno la nostra Federazione, di concerto con ANAB, INU e Università di Sassari, Nuoro, Cagliari e Alghero, intende elaborare un documento di programma sul paesaggio che concluderà il ciclo di seminari sui Paesaggi sostenibili per il nuovo millennio».

Nella foto: Giuseppe Pulina, Preside della Facoltà di Agraria e commissario dell'Ente Foreste
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