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Nuoro NewsnotizienuoroEconomiaCommercio › Imprese al via con Make in Nuoro: investimento da 500mila euro
S.A. 28 ottobre 2014
Il progetto mira a creare un FabLab a Nuoro per la Sardegna centrale con l’obiettivo di alfabetizzare il territorio sulle nuove tecnologie digitali e i nuovi scenari d’innovazione, e offrire alle imprese l´opportunità d´innovare e implementare i propri processi e prodotti aprendosi a nuovi mercati
Imprese al via con Make in Nuoro: investimento da 500mila euro


NUORO - Si tiene mercoledì 29 ottobre dalle 9 alle 13, presso la Camera di Commercio di Nuoro, la presentazione di “Make in Nuoro” il progetto volto alla creazione di un FabLab a Nuoro per la Sardegna centrale con l’obiettivo, da un lato, di alfabetizzare il territorio sulle nuove tecnologie digitali e i nuovi scenari d’innovazione e, dall’altro, di offrire alle imprese l'opportunità d'innovare e implementare i propri processi e prodotti aprendosi a nuovi mercati. Un investimento di oltre 500mila euro. Una grande opportunità da cogliere, una sfida che non si può perdere.

L’incontro, al quale prenderanno parte il presidente della Camera di Commercio di Nuoro Agostino Cicalò e i maggiori esperti del settore, è dedicato alle opportunità offerte dalla creazione di nuove imprese ad alta tecnologia al fine di creare un ecosistema dell’innovazione che guardi ad un'economia sostenibile. Ad aprire e mediare il convegno, il presidente di Confcommercio Sardegna Agostino Cicalò, che ha fortemente voluto questo progetto: «l’idea di Make in Nuoro, è quella di essere capaci di trasmette la conoscenza di un mondo che possa cambiare le sorti della nostra economia, che ben si fa alla fisionomia delle nostre imprese; che consenta la riconversione di aziende che oggi rischiano di rimanere fuori perché applicano modelli non più compatibili col mercato; che possa supportare processi di sostituzione generazionale attraverso i quali i giovani possano proseguire il lavoro dei genitori secondo un criterio più in linea con le aspettative del mercato»”.

Subito dopo i saluti del presidente Cicalò, l’intervento di Amleto Picerno Ceraso, Ceo della Medaarch e del Mediterranean FabLab, volto a tracciare un quadro sulle prospettive occupazionali che la terza rivoluzione industriale offre, in uno scenario che va dall'uso delle macchine a controllo numerico alle possibilità offerte dalla fabbricazione digitale. A seguire, il dott. Nicola Pirina, esperto di local development and innovation management per le economie territoriali, che descriverà due aspetti rilevanti per lo sviluppo economico della Sardegna centrale: da un lato, come e perché dall'analisi della domanda latente d'innovazione si arriva ad avere in un territorio un maker space grazie al quale offrire alle imprese l'opportunità d'innovare e implementare i propri processi e prodotti aprendosi a nuovi mercati; dall’altro lato come e perché il rinnovamento del tessuto produttivo esistente sono la soluzione sostenibile per le nuove economie reali.

Chiude l’incontro Gianluca Dettori, fondatore e presidente di dpixel, società di venture capital tecnologico, che analizzerà alcuni trend tecnologici in corso e le diverse opportunità di mercato che si stanno delineando nel campo della fabbricazione digitale e dei maker. Nello specifico, l’intervento mostrerà come l’avvento di piattaforme abilitanti quali Arduino, il crowdfunding, le diverse tecnologie di produzione a guida numerica e i makerplace permette di sviluppare, commercializzare e finanziare nuovi prodotti e nuove startup, attraverso un’economia collaborativa volta allo sviluppo economico.

Nella foto: Agostino Cicalò
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