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Red 5 gennaio 2019
Prosegue l´operazione del Corpo forestale nelle campagne di Quartucciu. Applicata la misura degli arresti domiciliari per un uomo
Fogu Malu a Quartucciu


QUARTUCCIU - Il Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale del Corpo forestale della Regione Sardegna, è intervenuto ieri (venerdì) a Quartucciu per arrestare un uomo su ordine del giudice per le indagini preliminari Massimo Poddighe per i reati di discarica, combustione di rifiuti ed incendio. L’intervento, che ha portato ad applicare una misura di arresti domiciliari, si inserisce nelle attività di repressione dei reati di incendio e combustione dei rifiuti portate avanti dal Corpo forestale nella cintura dell’Area Metropolitana di Cagliari con l’operazione “Fogu malu”.

Da diversi anni, l’area di Sant’Isidoro e quelle circostanti sono interessate da incendi estivi che presentano le stesse caratteristiche, poiché innescati da cumuli di rifiuti scaricati illegalmente in terreni abbandonati. La Forestale ha documentato dal 2017 al 2018 ventuno incendi, tra cui alcuni gravi, il cui spegnimento ha richiesto l’impiego di mezzi aerei. Qualcuno esercitava da tempo una lucrosa attività illegale di gestione di rifiuti, anche pericolosi, con la loro raccolta indifferenziata, attraverso il loro trasporto e successivo abbandono nelle campagne, fino allo smaltimento finale, ottenuto dando fuoco all'immondezzaio, senza alcuna cautela.

L’autore dei reati non dimostrava alcuna considerazione delle conseguenze provocate alla salute della collettività ed agiva in totale dispregio del patrimonio ambientale e dell'incolumità fisica delle persone residenti nelle aree interessate dagli incendi. A questa grave situazione, il Corpo forestale ha risposto attraverso un’accurata attività investigativa, anche con l’utilizzo di sistemi di videoinvestigazione, giungendo a inchiodare l'arrestato alle sue responsabilità. Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero Giangiacomo Pilia.

Nei confronti dell’arrestato, la Forestale ha raccolto le prove di diversi reati. L'uomo, nell'ambito di un'attività d'impresa trasportava, smaltiva e realizzava una discarica di rifiuti di vario genere provenienti da case di civile abitazione, e derivanti dalla sua attività imprenditoriale. Fra i rifiuti sono state trovate anche numerose tesi di laurea, onduline in eternit, elettrodomestici e parte di essi, contenitori con residui di vernici e solventi, pneumatici, materiale plastico ed in vetroresina. Nell'ambito della sua attività di impresa, l'uomo appiccava fuoco ad un notevole cumulo di rifiuti di vario genere, generando fumi tossici. Appiccando fuoco ai rifiuti, l'arrestato provocava quindi un incendio a carico dell’adiacente macchia mediterranea, che veniva domato solo dopo l'intervento (protrattosi per circa due ore) di tre persone ed un mezzo dei Volontari Nos di Quartu Sant Elena.

La scorsa primavera, gli uomini del Corpo forestale erano riusciti a risalire al luogo di provenienza di alcuni rifiuti di una discarica. Qualche cittadino aveva incautamente affidato i propri rifiuti, ai fini del regolare smaltimento, ad un soggetto terzo, sul quale si sono concentrate le indagini. Con l’obiettivo di individuare il responsabile, gli inquirenti si sono serviti di telecamere accertando che a settembre, la discarica era stata data alle fiamme ed un incendio si era propagato alla vicina macchia mediterranea, espandendosi fino a minacciare alcune abitazioni. Con le telecamere, è stato registrato anche l'autocarro intestato all'uomo, sia durante il trasporto dei rifiuti nella discarica abusiva, sia a seguito dell’incendio. Nell’estate del 2017, i forestali avevano accertato a carico dell'uomo, sempre in località S'Isidoro, un’attività di sversamento di rifiuti in una discarica abusiva da cui si sviluppavano numerosi incendi. In quell’occasione, l'arrestato ha chiamato più volte il 1515, segnalando incendi che lui stesso aveva appiccato. Il gip ha quindi ravvisato la ricorrenza di un pericolo serio ed immanente di commissione, da parte dell'uomo, di ulteriori analoghi reati.
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