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Red 13 ottobre 2018
Mira alla tutela, alla valorizzazione ed alla rivitalizzazione del borgo dell´Argentiera il progetto oggetto di un protocollo d´intesa tra enti del territorio e vincitore di un bando che mira alla rigenerazione degli spazi abbandonati
LandWorksPlus: in-segnare il paesaggio a Sassari


SASSARI - Mira alla tutela, alla valorizzazione ed alla rivitalizzazione del borgo dell'Argentiera: è il progetto "LandWorksPlus: in-segnare il paesaggio", oggetto di un protocollo d'intesa tra enti del territorio e vincitore di un bando che mira alla rigenerazione degli spazi abbandonati. Sviluppato dall’associazione culturale LandWorks, nata all'interno del Dipartimento di Architettura, design e urbanistica dell'Università degli studi di Sassari, il progetto è stato presentato questa mattina (sabato), all'Argentiera, negli spazi della Laveria, dal sindaco di Sassari Nicola Sanna, dal docente del Dadu Stefan Tischer, da Paola Serrittu (associazione LandWorks) e dal presidente della Circoscrizione unica della Nurra Gino Correddu,

Infatti, l'iniziativa vede il coinvolgimento di diversi enti ed istituti, che hanno siglato con l'associazione LandWorks, a luglio 2018, un protocollo d'intesa per la valorizzazione dei beni paesaggistico-culturali ed il riuso degli spazi abbandonati nella borgata. Il Comune di Sassari, il Parco Geominerario, storico e ambientale della Sardegna, il Dadu, l’Accademia di Belle arti "Mario Sironi" di Sassari, l’Istituto di istruzione superiore “G.M. Devilla”, l’Associazione Erasmuss-Esn Sassari (Erasmus student network) e l’Associazione culturale Formore istruzione, si sono così impegnati a collaborare nelle attività di ricerca ed individuazione di processi di rigenerazione con nuove visioni, linee guida e percorsi per l’avvio di progetti pilota. Nata all'interno dell'Uniss, è già radicata sul territorio ed organizza workshop internazionali per la realizzazione di installazioni d'arte, architettura e paesaggio. L'obiettivo è rendere il presidio dell’area permanente, combinando attività di formazione e laboratori di progettazione paesaggistica, un museo al chiuso e open air, conferenze, seminari, visite guidate, festival ed attività di marketing culturale. La sfida principale è quella di rigenerare l’ex borgo minerario attraverso la realizzazione di progetti ed iniziative “dal basso”, diventando modello virtuoso e sostenibile di eccellenza globale, esportabile, replicabile e scalabile in altre realtà, riferimento per il dibattito culturale ed artistico ad ampia scala.

Il progetto è tra i vincitori della quinta edizione del bando culturability, grazie al quale ottiene dalla Fondazione Unipolis un finanziamento di 50mila euro. Scelto fra le 341 proposte candidate da tutta Italia per sostenere iniziative culturali innovative ad alto impatto sociale, che puntano alla rigenerazione e riattivazione di spazi abbandonati o sottoutilizzati, e sviluppato dagli architetti Paola Serrittu ed Andrea Maspero e da altri giovani collaboratori, sotto la direzione di Tischer, il progetto vede coinvolti, oltre agli enti già elencati, la Chaire Unewco-Université de Montreal, la SoA+D-School of Architecture and Design-Kmutt-Bangkok, la Technische Universität München e l'Aho-Oslo School of architecture and design. Il Comune di Sassari mette a disposizione del progetto, gratuitamente, gli spazi pubblici e le sedi di sua pertinenza: pozzo Podestà, l’antica Laveria in legno, le ex officine prospicienti la laveria, le piazze, le strade, le aree in disuso o abbandonate. Inoltre, concede all’associazione LandWorks il presidio gratuito, per un periodo di sei anni, della sala delle ex officine meccaniche, come sede operativa dell’associazione, oltre che l'ex forge trasformate in sei piccole foresterie, disponibili ad ospitare gratuitamente artisti e studiosi per residenze artistiche e di ricerca. Inoltre, affida all'associazione l'incarico di supporto alla valorizzazione culturale e turistica dell'area mineraria dell'Argentiera e di coordinamento nell'ambito del progetto di fruizione e valorizzazione turistico-culturale per il reintegro di sette figure professionali (lavoratori ex Ati-Ifras) per un periodo di sei mesi nel 2018 e di ulteriori sei mesi nel 2019. I lavoratori garantiscono le attività di apertura e chiusura, custodia, sorveglianza, accoglienza e prima informazione al pubblico nei locali di pozzo Podestà, Sala Conferenze e della Laveria.

Il Dipartimento di Architettura, design e urbanistica dell'Università di Sassari s’impegna a svolgere studi e ricerche per l’innovazione teorica, alla sperimentazione, alla diffusione della cultura e conoscenza del territorio ed alla formazione di studenti e laureati particolarmente qualificati collaborando allo svolgimento di attività di workshop e tirocini. Inoltre, s'impegna a promuovere l’attivazione di reti per la partecipazione a bandi di finanziamento di programmi di ricerca. Il Parco Geominerario, storico e ambientale della Sardegna promuove attività indirizzate al recupero, alla salvaguardia ed alla valorizzazione dei siti e dei territori in partenariato con altri soggetti su scala nazionale ed internazionale. Particolare attenzione è data ai recuperi architettonici ed alle attività culturali. Inoltre, favorisce attività educative e didattiche che mirano alla sensibilizzazione dei cittadini in ambito ambientale. L’Accademia di Belle arti di Sassari partecipa al protocollo con l'ideazione, la programmazione ed il management di iniziative a carattere culturale ed artistico, che vedano coinvolta la comunità residente. L'Istituto Devilla s’impegna a svolgere attività di alternanza scuola-lavoro, mentre l'associazione Erasmuss-Esn Sassari e l’associazione Formore istruzione s'impegnano nell'organizzazione di eventi culturali e formativi.
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