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Red 26 giugno 2018
L´azione di Programmazione territoriale della Giunta regionale per l´Anglona e per il Coros, con gli aspetti relativi all´ambiente ed allo sviluppo sono i temi affrontati dagli assessori regionale della Difesa dell´ambiente e dell´Industria, sabato, in occasione della tavola rotonda di apertura della manifestazione organizzata dal Rotary club Sassari nord con l´Unione dei Comuni del Coros
SolidArte 2018: Spano e Piras a Tissi


TISSI - L'azione di Programmazione territoriale della Giunta regionale per l'Anglona e per il Coros, con gli aspetti relativi all'ambiente ed allo sviluppo sono i temi affrontati dagli assessori regionale della Difesa dell'ambiente Donatella Spano e dell'Industria Maria Grazia Piras, sabato a Tissi, in occasione della tavola rotonda di apertura della manifestazione “SolidArte 2018”, organizzata dal Rotary club Sassari nord con l'Unione dei Comuni del Coros.

«Con “Anglona e Coros, Terre di tradizioni”, la Giunta Pigliaru ha messo in piedi un ambizioso progetto da 26milioni di euro per lo sviluppo economico e l’occupazione di Anglona e Coros - ha affermato Spano, sottolineando la visione della sostenibilità per la Sardegna abbracciata dall'Esecutivo - Sono previste azioni di valorizzazione turistica degli attrattori culturali e ambientali attraverso un sistema di percorsi che innalzano complessivamente l’accessibilità turistica dell’area partendo dagli attrattori culturali, religiosi e naturali già fruibili. Auspichiamo che gli interventi siano realizzati con la massima attenzione alla riduzione degli impatti ambientali, all’uso di materie prime e professionalità locali, per conservare la qualità ambientale che è una leva strategia per lo sviluppo sostenibile del territorio». Donatella Spano ha riferito della politica ambientale su parchi ed aree marine protette con investimenti per 54milioni di euro e dei risultati delle scelte di economia circolare con i vantaggi per cittadini ed imprese. Ha presentato il ventaglio di interventi ambientali nell’area interessata dall’Accordo di programma, soffermandosi su alcuni di questi, come per esempio la grotta de su Coloru, un Sito di interesse comunitario di 65ettari designato nel 2013 a tutela di alcune specie di pipistrelli. «Tutti abbiamo però un pezzo di responsabilità nei progetti territoriali - ha concluso la titolare dell'Ambiente - e credo che questo troverà il successo se restiamo uniti sul sentiero comune che abbiamo trovato».

«Incontri come questo ci consentono di illustrare l’enorme sforzo che ha fatto e sta ancora facendo la Giunta per incentivare lo sviluppo della Sardegna, soprattutto nelle aree più deboli: dalle iniziative sulla scuola, come Iscol@, agli interventi sull’occupazione, come Lavoras e Talent Up - ha detto Piras - Non meno importanti sono la Programmazione territoriale e il patto siglato con le comunità locali. Sono state stanziate ingenti risorse finanziarie e il confronto con i cittadini è necessario per far conoscere tutte le opportunità offerte dagli strumenti in campo. Il senso degli interventi è chiaro: supportare lo sviluppo delle diverse aree con una pianificazione condivisa con le popolazioni locali. Una visione che non prevede azioni una tantum ma che si basa su iniziative strategiche di lungo periodo». L’assessore dell'Industria ha poi ricordato le numerose azioni portate avanti a sostegno del mondo imprenditoriale. «I bandi a sportello, il sostegno all’export, gli interventi nel settore dell’energia, la riapertura ai turisti dei siti minerari dismessi e la semplificazione amministrativa sono solo alcuni esempi. Lo spopolamento delle zone interne si combatte con il rafforzamento delle imprese. Se le aziende producono si creano posti di lavoro. E queste sono le premesse perché i giovani restino nella loro terra e costruiscano qui il loro futuro. Anche puntando sullo spirito di iniziativa di chi vuole mettersi in gioco, un’occasione che viene offerta dal bando Resto al Sud, un’azione del Mise supportata dalla Regione. Finora – ha concluso Maria Grazia Piras – le domande di adesione in Sardegna sono state oltre duecento, segno di un cambiamento culturale importante, perché significa che i nostri giovani vogliono essere sempre più protagonisti del loro destino».

Nella foto: l'assessore regionale Donatella Spano
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