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Red 15 aprile 2018
La settima edizione si è conclusa con il successo di Maurizio Diomedi su Ford Fiesta Wrc della Scuderia Porto Cervo racing. Il campione sardo si aggiudica anche la prima tappa della Coppa Italia Terza Zona. Secondi Marco Depau e Fabio Salis, su Ford Fiesta R5, Giuseppe Mannu e Angelo Medas terzi su Renault Clio Rs
Rally Terra Sarda: Diomedi re d´Ogliastra


TORTOLI’ - Maurizio Diomedi re della settima edizione del Rally Terra sarda–Rally d’Ogliastra. Il campione della Porto Cervo racing, navigato da Mauro Turati, sale la vetta della classifica già alla prima tappa della Coppa Italia Terza Zona. Diomedi conferma di essere un pilota più forte, vincendo tutte le prove sulla Ford Fiesta Wrc, confermando le vittorie dell’ultima edizione della sfida ogliastrina e nella Coppa Italia Terza Zona del 2017.

Nella gara che ha attraversato quindici Comuni, non ha perso di vista il traguardo Marco Depau, navigato da Fabio Salis (su Ford Fiesta R5), il lanuseino trapiantato a Genova, ha agguantato il secondo gradino del podio. Grande prova per Giuseppe Mannu, navigato da Angelo Medas (su Renault Clio Rs), terzo. Gara sfortunata, finita al secondo passaggio quella di Vittorio Musselli e Claudio Mele, costretti al ritiro per un cedimento meccanico subito dopo il salto di Santa Maria Navarrese. Stessa sorte per Giuseppe Bevacqua e Marco Murranca, usciti di strada subito dopo aver tagliato l’ultimo traguardo quando erano terzi assoluti. Non si sono fatti scoraggiare dalle difficoltà sulle prove speciali, gli inseguitori.

Il Rally Terra sarda conferma la qualità del lavoro del team organizzatore di un evento tecnicamente perfetto, la Porto Cervo racing vincitrice tra l’altro della coppa riservata alle migliori scuderie, ha presentato un rally vero. La voglia di motori ha dato vita ad otto prove speciali da brivido dentro Urzulei, Talana, Santa Maria Navarrese, Lanusei, Arzana, Elini ed Ilbono, per un tracciato che non ha concesso fiato agli equipaggi partenti.

Classifica assoluta: 1) Diomedi-Turati (Ford Fiesta) in 1.08'21”0; 2) Depau-Salis (Ford Fiesta St) a 1'52”1; 3) Mannu-Medas (Renault Clio Rs) a 6'17”8; 4) Ladu-Mulas (Renault Clio W) a 8'42”3; 5) Balzano-Musu (Renault Clio Rs) a 9'10”2; 6) Aisoni-Mendola (Renault Clio Rs) a 9'23”2; 7) Piras-Piras (Renault Clio W) a 9'55”5; 8) Gallu-Pirisinu (Peugeot 106 S16) a 11'12”4; 9) Manca-Scilef (Peugeot 206 Rc) a 12'38”4; 10) Piredda-Spanu (Renault Clio W) a 12'57”9; 11) Vargiu-Figoni (Peugeot 106 S16) a 13'27”9; 12) Locci-Deiana (Peugeot 208) a 15'29”3; 13) Mulas-Pilia (Citroen Saxo Vts) a 15'47”9; 14) Morgani-Cragnaz (Suzuki Swift) a 15'52”7; 15) Bronzini-Fantini (Citroen Saxo) a 16'01”2; 16) Valdarchi-Aricò (Seat Ibiza Cupra D) a 19'48”5; 17) Fosci-Pizzatto (Citroen Saxo Vts) a 20'46”9; 18) Canu-Atzeni (Peugeot 106 S16) a 21'34”9; 19) Pira-Fancello (Peugeot 106 S16) a 23'06”1; 20) Dore-Garrucciu (Peugeot 106 S16) a 25'21”7; 21) Tegas-Tegas (Peugeot 106 S16) a 28'20”1.

(Foto di Francesco Morittu)
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