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Nuoro NewsnotizienuoroAmbienteEnogastronomia › A Pasqua i sardi mangiano a Km 0
S.A. 25 marzo 2016
La sorpresa in positivo è l’attenzione riposta dai sardi per i prodotti agroalimentari locali. L’85 per cento degli intervistati dichiara che consumerà solo cibo made in Sardinia
A Pasqua i sardi mangiano a Km 0


NUORO - I sardi sfatano il detto “Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi”. Da un’indagine condotta da Coldiretti Sardegna risulta infatti che più della metà trascorreranno le festività pasquali in casa. Perlopiù con la famiglia e gli amici (57%). Complice l’assenza di voli oltre la metà (65%), invece, di chi avrebbe scelto una meta lontana dall’isola ha dovuto rinunciarci.

La sorpresa in positivo è l’attenzione riposta dai sardi per i prodotti agroalimentari locali. L’85 per cento degli intervistati dichiara che consumerà solo cibo made in Sardinia, comprati per il 36 per cento nei mercati di Campagna Amica, che si confermano sempre di più punto di riferimento per i consumatori in quanto garanti di salubrità, qualità e legame con il territorio. Resiste, per il giorno di Pasquetta, la tradizionale scampagnata con gli amici in campagna (22%). Anche se crescono coloro (soprattutto tra le famiglie) che lo sostituiscono con il pranzo in agriturismo, sinonimo di contatto con la natura, libertà e tranquillità (18%).

L’11 per cento lunedì si recherà invece in ristorante, il 2 per cento sarà a lavoro, e il restante 44%. per cento rimarrà in casa propria o in quella di amici e parenti. Medio basso il budget per il pranzo di Pasquetta intorno ai 35 euro. Quasi la metà (49%) non spenderà più di 30 euro, il 38 % tra i 30 e i 50 euro, l’8% tra i 50 e 60 euro, mentre il 5% disporrà di oltre 60 euro. «La crisi limita le spese dei sardi ma non l’attenzione per i prodotti di qualità – è il commento all’indagine del presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. C’è sempre più consapevolezza ed attenzione quando si va a fare la spesa. Il consumatore oggi è più attento all’origine e la qualità dei prodotti».

Gli agriturismo, infatti, da un’indagine condotta in questo caso da Terranostra Sardegna, sono preferiti da un fascia di età compresa tra i 40 e 60 anni, con prole appresso. Sono nella maggior parte sardi e l’80 per cento clienti abituali. Le aziende agrituristiche lavorano perlopiù il giorno di Pasquetta (80%), mentre il 20 per cento arrivano dal giorno prima e pernottano. La spesa è in linea con il budget dei sardi: 30 euro la media per il pranzo (95 euro per chi arriva il giorno prima).
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