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S.A. 22 febbraio 2016
Aras Sardegna plaude la Cooperativa pastori guidata da Leonardo Salis che conta 150 soci, quasi tutti di Dorgali, con circa 40 mila capi. Lavora latte di pecora, intorno ai 4milioni di litri, e di capra, 300mila
Aras: coop pastori di Dorgali esempio virtuoso


DORGALI - «Una vera grande famiglia allargata e di qualità. La Cooperativa pastori di Dorgali da oltre quarant'anni è un esempio per tutta la Sardegna. Una mosca bianca nel mondo dell'individualismo e dell'anti cooperativismo insito nei sardi e nei pastori in particolare, dove ogni ovile è un mondo a se e a se stante. E' l'esempio vivente e concreto che anche in Sardegna la cooperazione esiste, funziona e conviene. Una cooperativa a tutto tondo, in cui non ci si limita alla sola trasformazione e vendita del formaggio, ma garantisce ai soci anche la vendita degli agnelli e della lana, oltre che l'acquisto delle materie prime: fieno e mangime».

Così Aras Sardegna plaude la Cooperativa pastori guidata da Leonardo Salis che «conta 150 soci, quasi tutti di Dorgali, con circa 40 mila capi. Lavora latte di pecora, intorno ai 4milioni di litri, e di capra, 300mila». «Da tempi non sospetti – rivela il presidente – abbiamo puntato sulla diversificazione e sulla qualità dei prodotti. Filosofia che ci ha premiato e ci ha reso solidi e ben strutturati». La produzione di Pecorino romano è infatti limitata al solo 40 per cento. Il restante 60 per cento è coperto da pecorini e caprini semicotti, caciotte, frue, yogurt, latte fresco, erborinato, stagionato e caciotte senza glutine. Prodotti che, eccetto il Pecorino romano, sono venduti a km0: perlopiù in tutti i negozi locali, oltre che in qualche altro supermarket sardo.

«La diversificazione - spiega il presidente - ci ha consentito anche nei momenti di maggior crisi di pagare il latte ai pastori ad un prezzo migliore rispetto agli altri caseifici; e in questi due anni in cui il prezzo del Pecorino romano è voltato alle stelle non abbiamo ceduto alla monoproduzione, che ci avrebbe sicuramente consentito di spuntare qualche soldo in più nell'immediato, ma non nel lungo periodo. In questo modo non dipendiamo dalle fortune di un solo formaggio, seppure il più venduto». Comunque anche lo scorso anno il prezzo del latte ovino a Dorgali era tra i più alti in Sardegna: 1,11 centesimi (+2 centesimi lasciati in cassa). «Da sempre il nostro acconto è basso – ricorda Leonardo Salis – poi però siamo tra i primi a liquidare il conguaglio, e tutto insieme».
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